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Ristoranti e locali

Il telefono squilla mentre sei in sala.

Chi vuole un tavolo scrive su WhatsApp come scriverebbe a un amico. Riceve risposta subito, anche alle undici di sera a locale chiuso, e la prenotazione compare sul foglio già scritta — con nome, orario, coperti ed eventuali allergie.

Lorenzo MarinolliSviluppatore freelance — IA applicata

Cosa fa

Quello che sa fare, detto senza giri

Prende la prenotazione per intero

Chiede data, ora, numero di persone e nome, controlla quanti posti restano per quel turno e scrive la riga sul foglio. Se il turno è pieno non dice semplicemente di no: propone l'orario libero più vicino.

Ascolta anche i vocali

Molti clienti mandano un audio invece di scrivere, soprattutto mentre guidano. Il messaggio viene trascritto e trattato come se fosse stato digitato: stessa risposta, stessa prenotazione.

Gestisce disdette, note e richieste particolari

Annulla una prenotazione quando il cliente lo chiede, registra allergie o la richiesta di un seggiolone, e quando la domanda esce dal suo campo — un gruppo grande, un evento privato — dà il numero del locale invece di improvvisare.

Con il titolare parla un'altra lingua

Dal numero del proprietario risponde a «quanti coperti ho stasera?» e a «chiudi le prenotazioni per domani». Sono comandi che gli altri numeri non hanno: il controllo è nel codice, non in una raccomandazione scritta nel prompt.

Non conferma mai un tavolo che non ha scritto

Durante il collaudo il sistema annunciava «prenotazione confermata» senza aver registrato niente: due volte su cinque. Il cliente si sarebbe presentato e il tavolo non ci sarebbe stato. Ora la conferma non esce se la riga non è finita sul foglio — è il codice a verificarlo, non il modello a prometterlo. Quel comportamento è sorvegliato da un test automatico che gira a ogni modifica.
Come è fatto

Per chi legge da tecnico

Python e FastAPI, WhatsApp attraverso Twilio, un modello OpenAI per capire il messaggio, i vocali trascritti con Whisper su Groq. Le prenotazioni finiscono su un foglio Google che il ristoratore apre e corregge come ha sempre fatto, senza imparare nessun programma nuovo. Quarantuno test automatici coprono il comportamento, compreso quello che non deve succedere.

Parliamone

Ne parliamo?

Se prendi prenotazioni al telefono e ti pesa, scrivimi e ti mostro come funziona sul tuo caso: turni, coperti e orari sono i tuoi, non quelli di un esempio.